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Lavorare da remoto: ecco cosa puoi imparare!

Lavorare da casa, in biblioteca, in spiaggia, in montagna, ti permette di approfittare di tutti i vantaggi che questa modalità di lavoro offre.

Ci sono degli aspetti, più di altri, che molti worker remote evidenziano positivamente. Così Emanuela Zaccone - confounder di Tok.tv - li riassume in cinque punti.

1) No interruzioni:
La gestione del tempo è una delle competenze più importanti per determinare anche la buona uscita di un lavoro. Lavorare da remoto consente di concentrare il tempo a disposizione in modo ottimale, eliminando tutte le interruzioni che possono generare un’improduttività del lavoratore. Con questo non si preferisce una tipologia da remoto a una da ufficio, ma si consiglia come rendere al massimo nel tempo dovuto.

2) Usare le giuste piattaforme
Emanuela consiglia di non usare troppi tool perché disperdono i contenuti e il rischio di non fare un buon lavoro aumenta. È opportuno, infatti, scegliere quello che meglio si confà con le esigenze lavorative

3) Ordinare le priorità
Fare un elenco di priorità delle cose da fare agevola il lavoro da svolgere oltre a organizzare il lavoro stesso.

4) Rispettare gli altri
Avere rispetto per i propri colleghi è un fondamentale per ogni rapporto civile in qualsiasi contesto. Pertanto, il rispetto degli orari è doveroso per chi è in un ufficio e per chi è in remoto.

5) Andare oltre lo scetticismo
La figura del sorger remote non è ancora molto in uso in Italia, ma inizia a farsi vedere. Legata a questa nuova modalità di lavorare non manca una buona dose di scetticismo per cui chi lavora da casa faccia meno di chi è in ufficio.

E voi che cosa ne pensate? Siete da worker remote o da worker office?
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