Condivisioni che non lasciano tracce.

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Dark Social. Le condivisioni non monitorate

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12/10/2016
Social media, Web

Cos'è il Dark Social?

Dark social’ è un’espressione che indica tutto il traffico web che non si può attribuire a una sola fonte conosciuta, come, per esempio, un social network o una ricerca Google.

Di solito, l’origine e la diffusione di un certo articolo o post può essere rintracciata facilmente: quando si sceglie di condividere qualcosa tramite un qualche specifico sito, la condivisione mostrerà tramite quale strumento di condivisione si è effettuata l’operazione.

 

Il Dark Social e le Condivisioni Private

Ma non sempre è così.
Molto spesso, infatti, si decide di condividere un qualche link solo con alcuni amici o persone interessate, e invece che condividere tramite un pulsante su un social media, si decide semplicemente di far avere il link alla persona in questione.
Si parla di dark social, quindi, quando si condividono articoli, notizie, e qualsiasi altra informazione sul web, ma non lo si fa tramite i canali dei social media. Condividere URL via email, tramite applicazioni di messaggistica su dispositivi mobili, su forum, o semplicemente facendo copia-incolla del link in qualche forma per passarlo ad un amico, significa fare una condivisione che non viene recepita dal radar di chi si occupa di gestire il traffico dei siti, ed è quindi una condivisione ‘oscura’.

Si genera così del traffico diretto, che però non viene da altri siti: viene dalla condivisione privata tra conoscenti e amici.

Il dark social è un fenomeno vasto, a cui si partecipa in maniera solitamente inconsapevole.
È talmente diffuso e naturale per gli utenti fare condivisioni del genere, che si stima che il dark social sia responsabile di circa il 60% del traffico complessivo di molti siti web.

Le percentuali più recenti rivelano che solo il 20% degli utenti condivide in forma pubblica sui diversi social media, e circa l'80% degli utenti preferisce, invece, condividere in modalità ‘dark’ (fonte: RadiumOne giugno 2016)

 

condivisioni_dark_social


Il termine Dark Social

Il dark social non può essere tracciato e i dati sono difficili, o impossibili, da reperire.
Per questo, a lungo si è ignorata la sua esistenza, e ancora oggi la sua influenza viene sottostimata dai servizi di marketing.
Il termine ‘dark social’ risale al 2012, quando Alexis C. Madrigal scrisse un articolo sul dark social (‘Dark Social: We Have The Whole History of the Web Wrong’) e per primo portò alla luce il problema.
L’articolo cominciò a far sorgere dubbi circa le analisi che si erano usate, fino a quel momento, per calcolare il traffico web – analisi che non tengono conto dei link condivisi attraverso metodi diversi che i pulsanti per condividere, per esempio, attraverso messaggi ed email.

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