Menu

FUFFA in arrivo! consigli su come combatterla

Torna alle news
28/10/2015
content curation, Content marketing, Linkedin, Facebook, Social media, Web marketing

La fuffa, nel nostro ambito lavorativo, è più vicina al concetto di truffa, o quantomeno alla totale mancanza di utilità. Abbiamo il dovere di combatterla per evitare che i potenziali clienti si convincano che Internet sia un luogo affollato da clown e venditori di false pozioni miracolose, un posto dove NON esistono professionisti in grado di aumentare il fatturato di una azienda, ma solo furbetti abili a sfilare soldi dalle tasche di poveri sprovveduti. Insomma, tollerare troppo la fuffa e i fuffaroli rischia col tempo di inquinare il settore dove operiamo, impoverendolo e svuotandolo di valore. Ecco qui le 2 principali leggi della fuffa.




1. LA FUFFA PROSPERA NEI SETTORI DOVE SI MISURA POCO (E SI PARLA MOLTO) La fuffa non attecchisce dove ci sono professionisti che misurano tutto, che fanno continui test, che guardano al ROI e ad aumentare le conversioni, e non ai like e a tante altre inutili vanity metric. La fuffa è parente delle chiacchiere da bar, degli stereotipi, dei luoghi comuni, delle frasi fatte. La fuffa odia invece i numeri, i fogli Excel, l’analisi scientifica, gli A/B test.

2. LA FUFFA TI COLPISCE SE CERCHI FORMULE MAGICHE Ci sono persone che amano la fuffa. Che la vanno a cercare col lanternino. Perché fondamentalmente la fuffa è tranquillizzante. Ti dice quello che vuoi sentirti dire. Non ti impegna. Non ti chiede di fare fatica. La fuffa ti fa credere che con la mante puoi ottenere tutto. Ovviamente senza alzarti dal divano, ma solo comperando qualche magico libro, corso o infoprodotto. Che magari nemmeno leggerai, perché basta averlo acquistato per sentirti realizzato, per farti credere di aver imboccato un percorso che ti porterà verso i soldi, il successo la crescita personale e professionale, la prosperità. E invece hai solo arricchito un fuffarolo, e dopo qualche settimana/mese verrai attratto verso qualche altra boccetta di snake oil, l’olio di serpente che anziché guarire tutti i tuoi mali, guarisce solo il conto in banca di qualche furbetto.

?


CONCLUSIONE La fuffa non ha età o sesso: i fuffaroli possono essere giovani o vecchi, uomini o donne. La fuffa è presente negli ambiti del web marketing che hanno da sempre calamitato i cialtroni (come i Social o le PR), ma attecchisce anche in quelli più “scientifici” (come la SEO). La fuffa è indipendente dal percorso scolastico, anche se molti fuffaroli amano vantarsi del loro titolo di studio mettendo sempre il “Dottore” davanti a nome e cognome. Un modo semplicissimo per individuare un fuffarolo è andare a scavare nel suo passato lavorativo. Non ha mai fatto nulla nella vita, ma si atteggia da guru? Allora è fuffa. E’ molto difficile trovare suoi riferimenti online, non ha un profilo su LinkedIn, ma sprizza saccenza e spocchia da tutti i pori? Allora è fuffa. Se senti qualcuno che in ogni frase da 10 parole ne mette 2-3 in inglese, e ha sul biglietto da visita una qualifica incomprensibile, è assai probabile che sia un fuffarolo. Se vedi in azione un esperto in supercazzule, voli pindarici o digressioni filosofiche, è quasi certo che sia un fuffarolo. Se per un dato argomento ti dicono che vale tutto, ma anche il contrario di tutto, chi te lo dice è un fuffarolo.

grazie a Davide e al suo Blog da cui abbiamo preso spunto per scrivere questo articolo!

Metti un like

Vuoi saperne di più? Contattaci subito!

Privacy Policy
Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali.


Invia

Non perderti le nostre news

Privacy Policy
Ho letto e autorizzo l'invio della newsletter.