Le ricerche degli Italiani su Internet. Cosa è cambiato negli ultimi 10 anni.

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Come sono cambiate le ricerche degli Italiani su internet negli ultimi 10 anni.

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15/02/2016
Google, Web

A livello digitale e di comunicazione informatica un periodo temporale di 10 anni equivale al trascorrere di qualche secolo nel mondo reale.
In questo arco di tempo avvengono delle vere e proprie rivoluzioni. Cambiano le abitudini e la cultura stessa.

Le ricerche su internet sono uno di quegli aspetti che si sono completamente trasformati.

Questa affermazione è confermata anche dal rapporto del Censis che ha analizzato le abitudini degli italiani in merito alla comunicazione.
Nel 2015 si calcola che il 70% degli abitanti del Bel Paese utilizzi internet con regolarità. Il 50% di loro ha aperto un profilo Facebook, il 42% utilizza Youtube per vedere o condividere video e il 10% è su Twitter. Crescono anche i fruitori delle web Tv che raggiungono il 23,7%.

Per ciò che riguarda l'utilizzo e la diffusione degli smartphone, oggi sono in possesso a più della metà della popolazione (52,8%).
Crescono anche i tablet che oggi vengono consultati da più di un quarto degli italiani. Insomma lo strumento internet è ormai in mano alla gran parte della popolazione.


google_ricerche


Rispetto a 10 anni fa sono cambiate anche le conoscenze e la padronanza degli strumenti che il mondo digitale mette a disposizione. Si tratta di sistemi sempre più intuitivi nel loro utilizzo e sempre più calibrati sulle esigenze del singolo utente. Anche l'informazione si è mossa in questa direzione. Nonostante la tv con i suoi notiziari resti la fonte primaria scelta dal grande pubblico, i motori di ricerca e le pagine di Facebook stanno trasformandosi in strumenti di ricerca molto gettonati.
Addirittura il 51,4% degli italiani oggi effettua ricerche con motori di ricerca, con Google che è in assoluto in più utilizzato.
Facebook è invece scelto dal 43,7% degli italiani come strumento di ricerca e informazione.
Internet in questi ultimi 10 anni si è trasformato in una risorsa insostituibile.

Le ricerche che vengono effettuate in rete sono le più svariate. La ricerca sul web di strade e indirizzi viene fatta dal 60,4%; il 56%, invece, ricerca notizie legate ad aziende, a servizi, o a specifici prodotti. In particolare la ricerca e l'acquisto di prodotti su siti online è cresciuto in maniera esponenziale.
Oggi il 43,5% delle persone che utilizza internet regolarmente effettua anche acquisti in rete.
Anche la ricerca di servizi si è sviluppata recentemente in modo importante. Il 18,4% della popolazione ricerca un lavoro utilizzando il web, mentre il 17,1% compie operazioni legate alla burocrazia di uffici pubblici collegandosi da casa. In questo ultimo caso, però, anche rispetto agli altri paesi simili a noi, si tratta di una percentuale ancora troppo bassa. Infrastrutture vecchie e sistemi inadeguati in ambito pubblico non hanno finora permesso di incrementare a sufficienza questo ultimo dato.

ricerche_motori


I cambiamenti nelle abitudini degli italiani nelle loro ricerche su internet in questi 10 anni non sono stati immediati, ma sono stati la conseguenza diretta della diffusione di social network e smartphone. Condividere documenti, contenuti, idee e immagini si è trasformato in un fenomeno di massa e, in molte occasioni, sono le notizie stesse che incontrano gli utenti mentre questi sono impegnati in altre attività.
Ciò conferma la trasformazione in soggetti multitasking. Un aspetto, questo, fino a 10 anni fa quasi completamente sconosciuto. Gli utenti online sono sottoposti ad una costante stimolazione e non attraverso il filtro di una testata o di un'unica voce autorevole, ma vengono in contatto direttamente con l'informazione senza conoscerne autore, fonte e, soprattutto, la veridicità.

È completamente cambiato il metodo d'approccio con la ricerca di informazioni. Contestualmente è cambiato anche l'atteggiamento degli utenti che hanno ora una posizione più critica e più attiva rispetto al passato.

Ma come ci si muoveva 10 anni fa su internet?
Un test effettuato nel 2005 aveva rilevato che le persone davanti ad un pc, durante una ricerca, posavano il loro sguardo con insistenza nella zona in alto a sinistra.
Sostanzialmente si ricercavano informazioni che confermassero ciò che già era presente nella mente del soggetto. L'obiettivo era trovare una conferma o un richiamo a ciò che si voleva trovare. Nel 2005 lo sguardo insisteva sui primi 3/4 link proposti da una ricerca in Google.

Lo stesso test effettuato a 10 anni di distanza ha messo in luce differenze sostanziali. In primo luogo oggi gli utenti scansionano molto velocemente tutta la lista di risultati proposti.
La scansione avviene più in senso verticale e meno in quello orizzontale. In più la durata media di una scansione oggi non dura più di 10 secondi. Nel 2005 la stessa operazione veniva effettuata in circa 15 secondi.
Ciò significa che oggi si riescono a scansionare più risultati impiegando un terzo in meno del tempo. Ci sono poi altri elementi importanti che sottolineano dei cambiamenti nel modo di effettuare le ricerche su internet. Strumenti come le stelle e il posizionamento influenzano le impressioni di un utente in un caso su due.
Chi naviga sul web è inoltre portato a guardare preferibilmente le immagini: le miniature che vengono proposte in una ricerca ne influenzano il risultato finale.
Quando poi si è alla ricerca di informazioni specifiche e dettagliate la scansione richiede un tempo più lungo e coinvolge anche i risultati che vanno oltre i primi quattro blocchi.

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