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Impara a fare la SPIA: studia i tuoi competior!

Impariamo ad analizzare le attività social dei nostri competitor

Quando andiamo a guardare come si comportano i nostri competitor non lo facciamo solo per curiosità, ovviamente: lo facciamo per trarne ispirazione e poter migliorare le nostre stesse attività social, mettendo in discussione le nostre tattiche di content marketing.

Perché guardare gli altri?

Controllare ciò che fanno i tuoi competitor sui social non solo fornisce una visione generale su come va il mercato in cui operi, ma ti aiuta a capire molte abitudini della tua target audience. In pratica, vai a vedere che tipo di post sono efficaci per le persone che vuoi raggiungere.



Le Pagine Facebook

Ecco quali domande farti quando vai a vedere le pagine degli altri:

Quanti fan hanno
Quali argomenti postano
I loro post sono soprattutto provenienti dal loro blog, da articoli esterni o da un mix di entrambi?
Qual è la voce del loro brand?
Quanto spesso pubblicano?
Quanta interazione nei loro post?
Ogni tanto fanno sondaggi o giochini divertenti?
Hanno creato uno stile grafico proprio per le immagini o le citazioni?
Invitano i clienti a postare foto con il loro prodotto/brand?
Organizzano eventi?


Uno sguardo a Twitter

Quando guardi l’account Twitter di un’azienda devi considerare queste domande per ottenere qualche vantaggio dalla loro attività:

Quanti follower hanno?
Quanti account seguono? Una buona regola: un account con 50.000 follower che segue 500 utenti ha più influenza di un account che 50.000 follower che ne segue 49.000
Riguardo a cosa twitta? È soprattutto uno specchio della sua attività su facebook o il loro contenuto è unico e pensato per quel preciso canale?
Sono post interni, esterni o un mix?
Quanta interazione hanno i loro tweet?
Come interagiscono con i loro follower?
Hanno creato delle liste?
Quali hashtag usano?
Usano la twitter card per la lead generation?


L’account Instagram

Rispondi a queste domande per valutare un account aziendale su Instagram:

Quanti follower hanno?
Quanti account seguono?
Come sono le loro foto? Mostrano il prodotto o il loro servizio in ciascuno scatto o seguono più una strategia lifestyle-oriented?
Quali hashtag usano?
Taggano altri account (come impiegati o partner)?


Il canale YouTube

A meno che non si abbia in azienda un collega con spiccate doti da vlogger, YouTube è un canale molto difficile da spingere senza un decente budget a disposizione. Ora vediamo le domande da ricordare quando esaminiamo un canale YouTube:

Che tipo di video prediligono? Forniscono dei tutorial relativi ai loro prodotti/servizi oppure ampliano verso tutorial non specifici? Mostrano il “dietro le quinte” della loro azienda?
Quanti iscritti hanno?
In che modo avviene il coinvolgimento con gli utenti? (numero di commenti, tono dei commenti, numero di mi piace e non mi piace per video)
Controlla i canali correllati: puoi avere un’idea di come l’algoritmo di youtube categorizza i metadata dei video

Un’analisi competitiva e completa necessita di tempo, e forse a volte ti farà sentire più come uno “spione” piuttosto che uno alla ricerca di migliorare il proprio stato. In realtà controllare come vanno gli altri sui social può darti la giusta ispirazione per i tuoi contenuti.



Fare una checklist delle domande più opportune è solo l’inizio. Esplora post, commenti e video che ti sembrano interessanti: molto spesso è così che vengono fuori le nuove idee!
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