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Facebook e i 7 vizi capitali

Indaghiamo sulla presenza dei 7 vizi capitali su Facebook, e scopriamo quale è il vincitore...

Superbia
Il porsi in una posizione di superiorità è un vizio capitale quasi impossibile da praticare su facebook. Appena ci provi, vieni massacrato. Anche l’arroganza è bandita. E il numero di amici che hai può essere un motivo per sentirti superiore ad altri? Direi di no, sia che tu ne abbia tanti, sia che tu voglia fare selezione all’ingresso. Persone, che nella vita reale vedi come irraggiungibili e un po’ snob, su facebook cominciano ad apparirti semplici e umane. Sembra quasi che gli unici superbi siano coloro che si rifiutano di iscriversi o coloro che decidono di cancellare il proprio profilo.
Superbia su fb: 5

Invidia
La Facebook Envy è invece un problema che si pone, perché ognuno sui social tende a mettere il meglio di sé o addirittura a presentarsi come non è. Persino le foto in cui gli amici ti taggano sono sottoposte il più delle volte a censura preventiva. È vero che le persone su facebook appaiono semplici e umane, ma è anche vero che si cerca di vendersi come se fossimo perfetti. Foto di famiglie felici e perfette possono far male a chi una famiglia felice non è riuscito a costruirla, foto di amiche fisicamente molto attraenti possono far male a chi si sente brutta. Almeno nella realtà di tutti i giorni occhio non vede, cuore non duole. Su facebook purtroppo le capacità dell’occhio di vedere si amplificano.


Avarizia
È il peccato capitale che mi sembra abbia meno a che fare con facebook.
Diciamo che se vuoi comunicare attraverso il social blu puoi risparmiare sulla bolletta telefonica e che se stai organizzando un qualche evento qui puoi risparmiare sulla pubblicità. Anche un’azienda può decidere di utilizzare facebook come veicolo pubblicitario. E forse qui si vede la vera avarizia. Se pensate che gestire la comunicazione del vostro business attraverso i social sia a costo zero, oltre a fare un clamoroso errore di valutazione, vi dimostrate avari.

Avarizia su fb: 4

Ira
Ed ecco il vero vizio capitale per il quale ho deciso di scrivere questo strampalato articolo per il blog. Come sostiene Gramellini in un suo recente Buongiorno, i social stanno diventando il nostro principale sfogatoio.
E’ da giorni che sto cercando le parole giuste per dire ad una persona che sono profondamente incazzato con lei. Trattasi di una ragazza che si è comportata male. Può darsi che abbia sbagliato anche io, ma una cosa è certa: lei mi ha fatto male. Idea! Pubblico su facebook l’ultima canzone di Mengoni. Le parole sono perfette:“Grazie per avermi fatto male, non lo dimenticherò.” Per fortuna all’ultimo momento desisto. E se provassi con “La donna è mobile / Qual piuma al vento / Muta d’accento – e di pensiero / Sempre un amabile / Leggiadro viso / In pianto o in riso – è menzognero”? Parole cattive, ma eleganti.
Improvvisamente mi accorgo che la ragazza dell’incazzatura di cui sopra ha rimosso dal suo profilo cose scritte e pubblicate qualche settimana fa. Non ho mai capito se erano rivolte a me. E comunque perché adesso le ha tolte?
Basta! Cosa sto facendo? Cosa stiamo facendo? Siamo diventati così dementi da comunicare in maniera indirettasentimenti che DEVONO essere trasmessi di persona e in maniera diretta?
Qui boccio facebook e do ragione a tutti coloro che sostengono che i social non consentono di relazionarsi in maniera autentica e diretta con gli altri.

Ira su fb: 8

Lussuria
C’è chi sostiene che facebook serva solo per trombare. Non sono d’accordo. I social hanno altre finalità. Ammetto però che può essere utile anche per questo scopo, nel momento in cui fa cadere delle barriere legate alla timidezza, all’insicurezza e al fatto che si può entrare in contatto con persone con cui nella vita di tutti i giorni sarebbe difficile comunicare. E non parliamo poi di siti/applicazioni come bangwithfriends, in cui puoi scegliere gli amici/amiche di facebook che vorresti “bangare” / trombare. Se anche loro scelgono te, bangwithfriends vi mette in contatto. E’ una specie di speed date applicato alle proprie amicizie facebook.

Lussuria su fb: 7

Gola
Non ho amici su facebook che pubblicano ricette. Forse c’è già la tv ad essere satura di Benedette Parodi. Provo comunque a scorrere la mia bacheca facebook. Trovo una confezione di Nutella, un croissant, degli arancini siciliani, una ragazza che mangia un trancio di pizza, la pietanza di un ristorante con stella Michelin (ma qui entra in campo la superbia) e un gruppo di amici che si fanno fotografare a tavola davanti a piatti già vuoti. Non mi ero mai accorto che su facebook si pubblicassero così tante foto di cibo o di gente che mangia!
Gola su fb: 6

Accidia... and the winner is
Facebook è il trionfo dell’accidia. E’ il cazzeggio per eccellenza. E questo vale soprattutto per chi utilizza il social blu non tanto per pubblicare qualcosa, ma per spiare gli altri. E’ vero che di qualsiasi mezzo di comunicazione tutto dipende dall’uso che uno decide di farne, ma nella natura di un mezzo è spesso già implicito il modo in cui verrà utilizzato. Punteggio massimo.
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