BLOG

Chi era Aaron Swartz

Chi era Aaron Swartz

Attivista, scrittore, programmatore, cofondatore di Reddit.
Ma soprattutto innovatore, sostenitore convinto del libero accesso alle informazioni.
Genio.

Ecco il ritratto di Aaron Swartz, che fino al momento della sua morte si è sempre battuto per i suoi ideali, lottando senza quartiere ai tentativi di privatizzare la Rete, quella con la R maiuscola.

Secondo molti, il programmatore statunitense è stato vittima di una vera e propria persecuzione, che ne ha decretato, troppo prematuramente, il triste destino.

Swartz si è tolto la vita a gennaio 2013 impiccandosi nel suo appartamento a New York, quando aveva solo 26 anni: il giovane era in attesa di processo, rischiando quasi 40 anni di carcere e milioni di dollari di multa per aver scaricato milioni di articoli scientifici da un da un database accademico.
Nel luglio del 2011 era stato arrestato con le accuse di frode e reati informatici: le autorità lo avevano perseguito tramite una vecchia legge statunitense, la Computer Fraud and Abuse Act.

Swartz aveva rifiutato numerose importanti offerte di lavoro provenienti dalla Silicon Valley, l’area metropolitana della Baia di San Francisco, in California, dove hanno sede aziende come Google, Facebook ed Apple.
 

Altro che Steve Jobs!

Numerosi giornalisti negli ultimi tempi hanno provato a confrontare le figure di Aaron Swartz e Steve Jobs, il luminare del marchio della mela di Cupertino.
La differenza sta tutta nell’aver rinunciato a una carriera dorata a favore della libera conoscenza e del libero flusso di informazioni che viaggiano sul web.

Le stesse accuse che gli erano state mosse ne erano la dimostrazione: i documenti acquisiti dal database accademico dovevano essere una presa di posizione contro i tentativi di imbrigliare la conoscenza, specie attraverso fondi pubblici.
 


Guerrilla Open Access Manifesto

La molla che ha fatto scattare la presunta persecuzione nei confronti del Governo contro Swartz starebbe in un manifesto, Guerrilla Open Access Manifesto, che il giovane aveva scritto nel corso di un soggiorno in Italia.

"L’informazione è potere. – si legge nel documento – Ma come con ogni tipo di potere, ci sono quelli che se ne vogliono impadronire. L’intero patrimonio scientifico e culturale, pubblicato nel corso dei secoli in libri e riviste, è sempre più digitalizzato e tenuto sotto chiave da una manciata di società private".


internet_own_boy_swartz
 

The Internet's Own Boy con sottotitoli


La vita di Aaron Swartz è stata anche al centro di un documentario, The Internet’s Own Boy, del regista Brian Knappenberger, disponibile (con i sottotitoli in italiano) sia su Netflix sia su Youtube.
Condividi l'articolo:
Hai delle domande o vuoi contattarci?
Privacy Policy
 Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali.
Non ci presentiamo? :(
Contattaci subito