Velocipedia. Bici disegnate a memoria


C’è qualcosa di sbagliato in questa bici?




Se è così che te la ricordi, allora è proprio lei.
La bici che ti porta tutti i giorni in ufficio è fatta proprio così.

Il designer e visual artist Gianluca Gimini dal 2009 chiede ad amici e a perfetti sconosciuti “mi disegni la tua bici?”.




I disegni ottenuti, spesso molto lontani dalla realtà, sono stati trasformati da Gimini in elaborazioni grafiche più elaborate, per mostrare in maniera visiva tutti gli scherzi che il nostro cervello mette in atto quando siamo chiamati a ricordare qualcosa a memoria.

Il campionario di velocipedi ottenuto ha dato origine al progetto Velocipedia.











La parte interessante del progetto è stata proprio quella di dimostrare come il nostro cervello talvolta ci inganni, in maniera anche vistosa.
Dei 376 partecipanti al progetto (di età compresa tra i 3 e gli 88 anni), diverse persone (quasi tutte di sesso femminile) hanno immaginato la catena attaccata alla ruota anteriore.

Da sottolineare che il disegno più incomprensibile di tutti non è stato quello del bimbo di 3 anni, ma è stato quello realizzato da un dottore.
Forse pensava che Gimini fosse un farmacista.
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