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Storytelling: risponde la scienza

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Storytelling: l’importanza nel Marketing

Un vocabolo inflazionato, che rischia di perdere il suo significato originale, ma che resta una delle attività fondamentali all’interno di una buona strategia di marketing.

Non è tutto “storytelling sullo storytelling”: c’è un aspetto scientifico, che spiega cosa accade al nostro cervello quando qualcuno ci racconta una storia.

Da migliaia di anni, fin da quando i nostri antenati iniziarono a dipingere i primi tratti umani e animali sui muri delle caverne, raccontare storie è stato uno dei principali metodi per comunicare e tramandare eventi, accadimenti, pensieri e costumi.


Lo Storytelling è comunicazione. È parte di noi e ci accompagna fin dalla nascita.

Il cervello reagisce attivamente alle storie.
Le storie ci attirano, rapiscono la nostra mente. Sia che ci vengano raccontate sotto forma di libro, di film, di videoclip musicale o al telefono da un amico.

Ma perché ci sentiamo così legati alle storie? E perché veniamo colpiti emotivamente da esse?

 

Emotional branding

Uno storytelling dal forte impatto emotivo, oltre ad attivare le aree di processamento delle parole in significato, attiva anche aree del cervello che servono a metabolizzare le esperienze di eventi e accadimenti: quelle dell'apprendimento.

Attraverso un racconto di questo tipo si attiva subito la nostra corteccia sensoriale, ed involontariamente è come se noi partecipassimo emotivamente a quello che ci viene raccontato, con conseguente aumento del coinvolgimento nei confronti del brand o del prodotto. Ci sono soltanto alcune regole da seguire.

 

Storytelling e collegamenti inconsci

Quando ascoltiamo una storia, più elementi ascoltati riconduciamo a nostre esperienze dirette e maggiore sarà il numero di concetti compresi e ricordati.
Nel momento in cui la nostra mente cerca dei link ad esperienze conosciute/vissute, attiva una parte chiamata Insula, legata agli istinti primordiali di gioia, amore, tristezza, paura, rabbia

 

L’importanza dello storytelling

Ti sarà successo che un amico ti abbia raccontato una storia riguardo un accadimento e che il giorno dopo tu l'abbia raccontata ad altri amici. Ti sarai accorto anche che più questa storia ti appassiona, più tale accadimento diventa parte di te mentre lo racconti (quasi come se fosse accaduto proprio a te; lo immagini, lo visualizzi mentalmente).

 

Da “Scripta manent” a storytelling visivo

Il tratto di una penna su un foglio è indelebile, una volta scritto, rimarrà per sempre. Avevano ragione i latini nel considerare le parole volatili e lo scritto permanente. Accade così anche nel nostro cervello. Nello specifico, è più facile ricordare qualcosa:

  • se scritto di nostro pugno
  • se visualizzato attraverso immagini o video (che come la scrittura utilizzano simboli visivi)

Sappiamo bene come un'immagine riesca a far percepire più velocemente i concetti che vogliamo comunicare rispetto a quanto riesce a fare un testo scritto. Qualsiasi forma comunicativa diventa maggiormente efficace se utilizza immagini e/o video al suo interno.

Ecco perché anche in ambito web i contenuti più impattanti e che rilevano maggiori tassi di engagement sono le immagini e soprattutto i video.

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