Serve davvero un'app per fare marketing?

Lo sviluppo inarrestabile di internet e il suo utilizzo quotidiano tramite gli smartphone sta determinando una lenta trasformazione del modo di approcciare agli incontri di coppia, alle amicizie e al lavoro.
Nascono continuamente nuove app per aiutare a fare marketing, ma la domanda che intanto ci si pone è: serve davvero?

Fondamentalmente il marketing è un'abilità che da un lato va coltivata ed alimentata affinché sia efficace e mirata, ma dall'altra richiede delle caratteristiche che devono necessariamente far parte di capacità insite, innate.
Per quanto si possano imparare tecniche nuove, diventare leader di un settore o scovare novità strabilianti capaci di adescare clienti nuovi e fidelizzare i vecchi, l'abilità del marketing possiede anche un lato personale, nascosto nella capacità individuale di sfruttare a proprio vantaggio tutte le armi che si posseggono.
In questo senso, dunque, un'app per fare marketing diventa un incentivo, un ulteriore modo per allargare i propri confini commerciali ed affacciarsi a tutto il mondo.

Quando il vero senso del marketing fa già parte di sè, affidarsi ad un'app appositamente creata può decisamente incrementare ulteriormente le vendite.
Il vantaggio principale che un'app può apportare ad un servizio di marketing di un prodotto in commercio o di un marchio già inserito nel mondo del lavoro è senza dubbio un aumento della visibilità, perché diventa raggiungibile da ogni dove e in ogni momento senza la minima difficoltà.

L'app inoltre agevola la consultazione del prodotto perché appositamente creata per mettere in risalto le potenzialità dello stesso e i miglioramenti apportati rispetto ad eventuali modelli precedenti.
Senza dubbio, però, ciò che un'app può fare molto più di un classico metodo di marketing è incrementare l'interesse, non solo del potenziale cliente, ma anche di chi cliente non pensava nemmeno di diventarlo.



Attraverso un'app di un brand, infatti, l'utente può entrare in contatto più velocemente e più facilmente con il messaggio pubblicitario dell'azienda e con il prodotto stesso, creando un coinvolgimento diverso, maggiormente diretto e d'impatto che, spesso, comporta l'acquisizione di nuovi acquirenti.

L'app non deve però diventare il fulcro della campagna di marketing del brand, ma essere essa stessa un supplemento, un'integrazione, un ramo aggiuntivo della strategia di partenza, utile ad uniformarsi alle "mode" di questo decennio che vedono il web e internet protagonisti assoluti del mondo lavorativo e commerciale.

La realizzazione e la riuscita di una campagna di marketing, dunque, non sono necessariamente dipendenti dalla creazione di un'app specifica, ma sono senza dubbio incrementate ed aiutate da quest'ultima, che può raggiungere in semplicità una miriade di soggetti, anche potenzialmente al di fuori del target su cui il progetto di marketing di partenza si orientava.

L'app, inoltre, per poter sortire un effetto esclusivamente positivo e squisitamente efficace deve essere d'impatto ed immediatamente intuitiva, pena l'abbandono subitaneo o quasi del suo utilizzo e la perdita potenziale di nuovi clienti.
L'impatto e l'effetto all'apertura dell'app, specificamente pensata per fare marketing, devono essere tali da lasciare il segno nella mente e nell'immaginario, in modo tale da richiamare ogni volta nuova attenzione e curiosità.

In conclusione: app sì o app no?
I pro sono molti, ma sono effettivamente utili per il tuo business?
Valutiamolo insieme.
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