Sei proprio il mio typo. Quando un font può trasmettere emozioni.

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Scegliere il font giusto

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23/05/2017
Grafica

Come scegliere il font giusto

Spesso ci si ritrova a dover scegliere il font giusto per il proprio progetto, ma altrettanto spesso la scelta può impiegare molto più tempo del previsto ed inevitabilmente ci si ritrova a frugare tra migliaia di font differenti.
Del resto, scegliere il font più appropriato costituisce uno step importantissimo, a volte essenziale, all'interno del processo creativo e a tale decisione può essere addirittura legata la riuscita del lavoro.
Ciò vale anche nel caso opposto: spessissimo capita di leggere flyer e volantini, o addirittura insegne, accompagnati da font completamente sbagliati e slegati dal messaggio che vogliono trasmettere.

La fase progettuale resta la componente più importante e sbagliare la scelta del font può costituire un errore in grado di pregiudicare il risultato finale e danneggiare la credibilità dell'azienda, della persona o dell'attività che intende diffondere il messaggio.
 

Font: la scelta dell'obiettivo

Per scegliere il font giusto sarà necessario avere un'idea ben definita della reazione che si intende suscitare nel cliente che leggerà il testo.
La scelta del font non può in alcun caso prescindere da questo elemento. Nonostante buona parte del processo selettivo sia legato soprattutto a pareri e gusti soggettivi, esistono anche alcuni componenti oggettivi quantificabili, quali il livello di leggibilità di un carattere e la leggibilità complessiva del testo.


Legibility e readability: differenze

Queste due variabili potrebbero sembrare la medesima cosa, ma in realtà sono due elementi molto diversi, come spiega il celebre graphic designer Douglas Bonneville, che definisce la leggibilità del carattere e la leggibilità del testo, rispettivamente, legibility e readability.

Ma in cosa si differenziano tra loro?
La prima, la legibility, è strettamente legata alle caratteristiche grafiche del carattere impiegato, quali lo spessore, la spaziatura, l'interlinea, la presenza di grazie.
Si tratta di caratteristiche oggettive slacciate dai gusti personali, pertanto risulta abbastanza facile definire la leggibilità di un carattere.
Un font decorativo, ad esempio, non presenta una leggibilità eccellente perché è stato progettato per attrarre e pertanto non viene quasi mai adattato a testi lunghi.
Al contrario, i font impiegati per i giornali, i libri, gli articoli online, sono sempre molto chiari e facili da leggere.

Un esempio di font utilizzato per questi ultimi è il Verdana, uno dei più chiari e leggibili in assoluto: forme standard, una buona spaziatura, un buon rapporto tra lettere e corpo dell'articolo.

legibility-readibility-differenze


Quando si parla di readability, ovvero di leggibilità di un testo, invece, bisogna analizzare le caratteristiche che collaborano nel creare l'aspetto complessivo del testo stesso.
Il grado di leggibilità del testo può essere scelto anche in relazione alla difficoltà di comprensione del messaggio, per esempio, nel caso si tratti di un messaggio di facile comprensione si potrà propendere per un font più decorativo e per una spaziatura non convenzionale.
Al contrario, un messaggio di difficile comprensione dovrà essere accompagnato da un font molto chiaro e da elementi quali il colore, il kerning e la spaziatura, adatti alla lettura.
Questo perché la comunicazione viene sempre prima dello stile e dell'estetica, pertanto sarà fondamentale concentrarsi innanzitutto su quello.
 

Testo scorrevole: quali font

Infine, per una perfetta scorrevolezza del testo sarà necessario:
- scegliere sempre un font ottimizzato per il supporto sul quale verrà visualizzato l'articolo, quindi in grado di adattarsi bene anche ai display di piccole dimensioni e così via;
- dividere sempre il corpo del testo in paragrafi, rendendolo più ordinato e meno dispersivo;
- scegliere un'interlinea corretta.
 

Adeguatezza del font

Ogni font è stato progettato dal suo creatore per un certo tipo di obiettivo e per adattarsi ad una determinata tipologia di testi.
Riadattare gli stessi font per testi completamente diversi da quelli per i quali sono stati progettati può rappresentare un azzardo.


Sei proprio il mio typo

La maniera per avere informazioni dettagliate circa i font è la ricerca della storia e delle origini degli stessi su Google, ma anche la lettura di libri associati all'argomento. "Sei proprio il mio typo", scritto da Simon Garfield, tratta l'argomento in maniera puntuale e interessante e racconta tutto ciò che occorre sapere circa l'uso dei font più famosi.
 

Font ed emozioni

Un altro degli elementi che bisogna ponderare quando si sceglie un font è l'umore e la reazione psicologica che questo è in grado di suscitare nel lettore. Un font può trasmettere eccitazione, serenità, relax o panico e tali emozioni dovranno combaciare sempre con il messaggio proposto.

Quando si effettua la scelta del font, sperimentare è sempre cosa giusta, sebbene sia altrettanto importante osservare i milioni di modelli già esistenti, al fine di non stravolgere lo scopo e l'utilizzo che normalmente si fa di un determinato font.
 

Come abbinare i font

L'effetto contrasto è generalmente un punto a favore di un testo, a patto che i font non entrino fortemente in conflitto tra loro.
=> Le regole per accoppiare al meglio i Google Fonts
 

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