Nei precedenti capitoli abbiamo compreso cos'è il social media marketing, a cosa serve, come usarlo e, soprattutto, come non usarlo.

Oggi ci concentreremo sui migliori contenuti da pubblicare, ovvero sul
"Che cosa postare"

Fare domande e iniziare nuove discussioni
Queste domande possono fare riferimento a un prodotto o a un evento legato alla vostra attività, possono essere domande in stile "quiz" ma anche essere legate ad argomenti generali o di attualità. Naturalmente la cosa importante è concentrarsi sull'obiettivo, che, come abbiamo visto, è sempre la creazione di engagement.

Possono essere domande su argomenti generalisti:
"Bionda o Mora: quale preferisci?"


"Juve o Barcellona" per chi tiferai durante la finale? 



Ma anche legate alla vostra attività:
"Stiamo per aprire un nuovo punto vendita: in quale città?"


In entrambi i casi è buona pratica accompagnare il testo con un'immagine esplicativa. Come regola generale ricordate che le domande poste al termine di un post (rispetto a quelle poste all'inizio o a metà dello stesso) hanno un tasso di engagement superiore del 15%.

Funzionano anche molto bene le frasi da "completare", ad esempio:
"Se potessi vivere da qualche altra parte nel mondo, sceglieresti ____________________"


Postare Creare post legati ad argomenti di tendenza
Gli algoritmi di visualizzazione post dei social network sono molto attenti a cosa si pubblica. I contenuti inerenti a fatti o argomenti "di tendenza" vengono premiati. Provate strumenti come feedly.com per restare sempre "sul pezzo" e ricevere aggiornamenti.
Vi consiglio caldamente di evitare la creazione di post su argomenti di tendenza quando questi non sono in alcun modo collegabili al vostro brand.

Rispettare la regola dell'80/20


Ovvero rispettare le proporzioni del content marketing 80% di contenuti informativi e 20% di "markette".
Durante i nostri corsi in aula ripeto fino allo sfinimento che non bisogna utilizzare i social per cercare di vendere. Vanno usati come strumento di orientamento per i consumatori. FB, Twitter, Linkedin &co. vanno sfruttati per acquisire la fiducia del pubblico. Una persona che si fida, che ha capito la qualità dei nostri prodotti e servizi, sarà estremamente più propensa sia ad acquistare che a consigliare il nostro brand.
Non è il social a vendere, ma il consumatore a comprare!

Il giusto equilibrio di immagini e video
Un post testuale viene visto meno di uno contenente un’immagine.
L’occhio umano è così! È attratto dal colore, dalle immagini. Sui social le immagini e i video sono i contenuti più largamente condivisi. Aiutano a esprimere stati d’animo, concetti astratti, a descrivere situazioni e, naturalmente, a far ridere! Le banche immagini in questo caso ci danno una mano e, aggiungo, ci liberano da problemi di diritti sulle foto.

Le immagini più efficaci sui social sono quelle che riescono a catturare l’occhio, l’attenzione, la curiosità. In questo caso non importa se l’immagine ha o meno a che fare con il vostro brand.

Lo stesso può dirsi per i video. Create video simpatici, condividete quelli degli altri... Fate divertire le persone.



Appuntamento alla prossima settimana!
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