MindFlix di Netflix: cambiare canale con il potere della mente

Ecco un’altra innovazione targata Netflix: controllare i canali televisivi grazie alle onde cerebrali del proprio cervello.
Una soluzione adatta ai più pigri, insomma, ma anche a tutti coloro che non vogliono sempre tenere il telecomando puntato in direzione della televisione. Grazie al MindFlix chiunque avrà la possibilità di spostarsi tra i diversi canali, alla ricerca della propria serie televisiva preferita.

Il dispositivo è, ovviamente, per ora soltanto un esperimento, nato dalle menti celebri che partecipano all'hack day dell'azienda televisiva californiana: 24 ore in cui i dipendenti sono liberi di inventare qualsiasi idea inerente il mondo Netflix. Nessuna, però, arriva ai livelli di fantascienza del MindfFlix, grazie a cui una persona può rivestire il ruolo stesso di un telecomando.

La base del progetto sembrerebbe partire dalla Muse Headband. Si tratta di una fascia elettronica che riveste il capo a 360°, similmente a una cupola.
Questa fascia, nata per migliorare la meditazione, è utile per misurare l'attività delle onde cerebrali.
Così chi vuole cambiare canale deve soltanto spostare la testa di lato e concentrare lo sguardo su una parola presente direttamente sullo schermo televisivo.
Dopo pochi secondi il MindFlix capta l'attività cerebrale... et voilà! Un procedimento automatico permetterà all'interessato di cambiare il canale, aumentare il volume o interagire con altri parametri.
 




Il MindFlix e la lettura del pensiero

Un po’ di sano complottismo in questi casi non guasta: vogliono leggerci il pensiero! Nessun dispositivo al mondo, nemmeno in via del tutto teorica, è in grado di leggere i pensieri.
Ciò che è possibile fare per mezzo di alcuni apparecchi elettronici, è semplicemente captare l'attività cerebrale leggendo la frequenza e la lunghezza delle sue onde.

Sebbene il dispositivo sia solo in fase di progettazione, si ritiene che non sarà poi tanto economico.
I sensori della fascia, ma anche la fascia elettronica stessa, nonché il meccanismo d'interazione con la televisione, sono tutti fattori che hanno un notevole costo.

Inoltre, durante il brainstorming non si è riusciti a chiarire i tempi di produzione del dispositivo o entro quanto tempo questi potrà essere definitivamente implementato nella vita dei telespettatori.
Il tutto, insomma, è rimandato ai prossimi anni e ai prossimi hack day.
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