Possedere e gestire correttamente un blog porta molta, molta visibilità.



Perché un blogger, prima di tutto è una persona che ha qualcosa da dire.
E la stessa regola vale anche e soprattutto per un’ azienda. Coinvolgere il pubblico è un concetto più ampio rispetto al comunicare con il proprio target di clienti o potenziali clienti.

Infatti, oltre al prospect, ovvero il potenziale Cliente, un ottimo piano di comunicazione prevede anche il coinvolgimento di un bacino più ampio di persone non interessate direttamente all’acquisto.

Il blog deve essere inserito all’interno del sito web aziendale, in una pagina dedicata in cui saranno sempre e solo pubblicati gli articoli che saranno redatti nel tempo. 

Ma cosa dire e soprattutto come dirlo?
Essere speciale vuol dire essere indispensabile, essere il linea con le esigenze dei lettori. 

Anzi, di più. Vuol dire definire la linea.
E stupire sempre.
 
  1. Contenuti profondi
    E non vuol dire “post ciclopici” che affrontano un tema dalla A alla Z.
  2. Stile
    Puntare  sulla sostanza, sulla polpa dei contenuti. Ma anche la forma è decisiva per diventare speciale agli occhi dei lettori. 
  3. Contenuti di nicchia
    Non puoi puntare sulle grandi tematiche, meglio individuare un pubblico preciso e conquistare un obiettivo. 
Possiamo dire senza indugi che oggi, senza un blog il piano editoriale web di un’azienda è tragicamente carente sotto diversi punti di vista.
A questo punto penso che anche i più scettici possano essere convinti dell’importanza di un blog anche per la propria azienda.
Ma se così non fosse, affrontiamo ora gli aspetti legati alla SEO:
  Lo scopo principale di un blog post è quello di generare traffico organico (ottenuto tramite la ricerca su Google) verso il nostro sito. La frequenza di pubblicazione, oltre a garantirci un maggior numero di pagine indicizzate sul motore di ricerca, è fondamentale per generare followers ovvero utenti che ritornano periodicamente sul blog perchè interessati ai nostri contenuti.

L’ultima variabile da considerare è, infine, quella economica:
TV, radio e giornali sono ormai troppo costosi per le PMI e, sopratutto, non consentono loro di rivolgersi al giusto target e di stabilire con questo una relazione costante, duratura ed interattiva.
Il Web ed in particolare i blog, permettono per contro di raggiungere il proprio target in maniera efficace, misurabile e soprattutto economica rispetto ad altri mezzi.

I curatori dei blog devono dunque rimanere costantemente aggiornati leggendo gli altri blog e le riviste di settore, partecipando a conferenze, a webinair e fiere. Dovranno tenere gli occhi aperti e le orecchie drizzate per cogliere ed anticipare i mutamenti della società e di conseguenza del business di riferimento!!!!

Oppure..possono affidarsi a chi lo fa di mestiere!!!!!

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