Le spunte verdi per le aziende

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Le nuove spunte di WhatsApp

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17/09/2017
App, Whatsapp, Social media

Dal prossimo aggiornamento di WhatsApp, l’app ormai che fa capo a Facebook, troveremo delle nuove spunte di colore verde.

Le spunte verdi non sostituiranno le attuali blu, ma saranno un “segno di riconoscimento” per i contatti aziendali.
L’esigenza nasce dalla volontà di eliminare o quanto meno di diminuire le truffe sull’app.

La spunta verde comparirà, a differenza delle blu che sono accanto al messaggio, a fianco al nome o al numero del contatto aziendale.

Le aziende saranno obbligate a registrare i propri dati sul social e confermare la loro identità, da verificare che non si tratti di un fake. La spunta del color “speranza” certificherà il profilo aziendale.
Fino a oggi i contatti delle aziende comparivano su WA solo nelle catene - truffa in cui invitano a condividere il messaggio con i contatti della nostra rubrica per fa fronte ad uno sconto. Azione illegale e rischio anche di virus sul dispositivo.

Praticamente da adesso, come accade sul social di Facebook in cui tutti i profili aziendali e pubblicitari hanno una loro pagina, anche su WhatsApp avranno una loro “pagina” di spunte verdi.

 

La storia di WhatsApp


WhatsApp nasce nel 2009 come un’applicazione di messaggistica istantanea.

L’idea è stata di due ingegneri, Jim Koum e Brian Acton, che dopo numerosi tentativi di far parte del team di Twitter e di Facebook, non andati a buon fine, decidono di studiare e creare una loro applicazione gratuita che potesse facilitare la comunicazione istantanea.

In poco tempo, e grazie al passaparola, gli utenti registrati arrivavano a 200 milioni (oggi WA conta un miliardo di utenti al giorno) che scambiano video, file e messaggi.

Conseguenza quasi deducibile è stato il tramonto dei vecchi e romantici SMS e l’attenzione di Mark Zuckerberg che ha acquistato poi l’app.

La comunicazione 2.0 dal 2007 ad oggi viaggia ad una velocità molto sostenuta, gli scambi interconnessi tra le persone sono continui e frequenti, lo stesso mondo del lavoro si è adeguato a questi "stili di digital communication", e si procederà in futuro sempre su questa direzione, se non forse più smart.

Comunicare con questi tempi ha anche influenzato le nostre abitudini quotidiane e i nostri rapporti sociali, per cui la rapidità di ricevere e rintracciare informazioni è data per scontata e l’idea di un possibile black out potrebbe crearci del panico.





 

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