2016: un anno di bufale

Il web partorisce tanto umorismo, ma anche molte bufale.
E purtroppo le bufale possono incidere anche sulle nostre scelte quotidiane.
Se ne è parlato molto in questi giorni. 
C'è chi ritiene che diffondere false notizie sia un attacco alla democrazia, noi riteniamo che la pluralità di fonti informative sia sempre e comunque un bene.
Lungi da entrare in polemiche di sorta, ci limitiamo qui a riportare quelle che riteniamo abbiano contraddistinto in Italia l'anno appena trascorso.


Cominciamo con le scosse di terremoto che hanno devastato il Centro Italia qualche mese fa.
A qualche ora dagli episodi più violenti, sul web girava la voce che i sismologi avevano dichiarato una potenza del sisma da 5.9 anziché da 6 perché in questo modo il Governo Italiano non dovesse finanziare la ricostruzione delle zone colpite.
Nulla di più falso, sia perché i dati del sismografo non possono essere contraffatti, sia perché non esiste alcuna legge che sancisca dei finanziamenti solo in base alla magnitudo di un sisma.

Resiste incontrastata nel 2016 anche la bufala dei vaccini: nonostante la comunità scientifica mondiale abbia dichiarato che non esistono vaccini che causano autismo, tanti genitori ancora adesso si rifiutano di sottoporre i propri figli a questi trattamenti medici.


 

2016: le bufale e la politica


Un’altra bufala clamorosa riguarda il neo premier Paolo Gentiloni.
A poche ore dal suo insediamento a Palazzo Chigi, su internet giravano sue dichiarazioni in cui affermava che per uscire dalla crisi gli Italiani avrebbero dovuto fare sacrifici.
È partito lo sdegno di un intero popolo di contribuenti, salvo poi ritrattare tutto quando si è scoperto che Gentiloni non aveva mai rilasciato dichiarazioni del genere.

A Piero Pelù, infine, si deve la nascita della bufala delle matite copiative al referendum sulla costituzione: il cantante ha perfino lasciato regolare denuncia al seggio, non considerando che grazie al tipo di carta della scheda elettorale i voti non possono essere contraffatti.

Ricordando anche le principali bufale del 2015, la domanda sorge spontanea: quali saranno le false notizie che ci attendono per il 2017?
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