La SEO (Search Engine Optimization) viene spesso ritenuta la componente più tecnica del web marketing, in quanto fornisce un  valido aiuto nella promozione dei siti e, al tempo stesso, richiede una conoscenza tecnica degli strumenti di sviluppo web (html , css, php ecc). In linea generale la SEO può definirsi come una attività di ottimizzazione delle pagine web o di interi siti, finalizzata a renderli più search engine friendly, attribuendo loro posizioni più alte nei risultati delle ricerche organiche (SERP). Naturalmente perché i numeri diventino interessanti, sia a livello di visualizzazioni che di popolarità nel web, è necessario non lasciare da sola l’attività SEO, ma affiancarla ad altri strumenti di web marketing (DEM, ADV, content ecc).

Il web, lo sappiamo, è in continua evoluzione. Trovare le informazioni che ci servono in maniera rapida ed efficace rappresenta un requisito fondamentale. In rete circola una quantità di informazioni incredibile, tant’è che si parla di sovraccarico informativo, queste sono in continua espansione, e assumono contenuti diversi: documenti, video, link, streaming, flussi audio. Per questa ragione i motori di ricerca stanno rivestendo sempre di più un ruolo cruciale: non tanto come strumenti di ricerca e organizzazione, ma quanto veri e propri fattori critici di successo di una azienda.

Inoltre, proprio grazie all’enorme e continuo flusso di informazioni circolanti, i motori di ricerca stanno divenendo strumenti di analisi del mercato, consentendo di individuare usi e costumi dei navigatori. Naturalmente per la SEO questi dati diventano fondamentali per comprendere le evoluzioni tecnologiche e analizzare come gli utenti utilizzino il web.

Secondo i dati elaborati da Nielsen/NetRating, sems.it, Com Score Network:

Sempre dalle statistiche di Com Score Network sul traffico generato dai i primi 25 motori di ricerca emerge che:

WebTrends, dopo aver recentemente analizzato un campione di 300 PMI (di cui 50 italiane) ha rilevato che:

Quando cerchiamo qualcosa su internet ci interessa ottenere informazioni pertinenti nel minor tempo possibile. Marco Maltraversi, nella sua guida avanzata al web marketing, ha classificato le query (ricerche) nel web in tre macrocategorie:

Naturalmente molte ricerche possono appartenere anche a più di una categoria, in base alle esigenze.

In linea di massima bisogna sempre tenere in considerazione il fatto che gli utenti costruiscono query poco precise. Ciò avviene prinicipalmente per 3 ragioni

  1. semplice pigrizia
  2. è che alcuni motori (come Google) forniscono anticipazioni predittive sul testo digitato
  3. l’utilizzo degli smartphone per navigare sta rivoluzionando il modo di cercare informazioni: se da un desktop si ricerca “pizzeria Torino zona santa Rita”, da mobile l’utente medio scrive solo “pizzeria”, o addirittura “pizza”.

L’analisi di cui sopra ha inoltre rilevato che:

Come si può facilmente comprendere da tutti i dati precedenti è fondamentale ragionare sul posizionamento del sito web e sull’analisi delle query che potrebbero portare nuove visite al nostro sito web.

E voi? Ci avete già pensato?

 

 

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