I Social Network sono le piattaforme in cui alcune mode diventano popolari, complici il gran numero di utenti iscritti e la velocità con cui vengono messi in circolazione informazioni e contenuti multimediali: la maggior parte di questi fenomeni socio-culturali vengono però dimenticati tanto velocemente quanto sono stati messi in circolazione, entrando nell'elenco di ciò che anche tra gli Internauti è considerato "out".

Sono i giovanissimi a essere protagonisti, ma anche vittime, della diffusione di molti contenuti virali.

Ragazzi che vivono l'esperienza virtuale con intensità talvolta maggiore della vita reale: sono loro a caricare online video che spopolano in rete: è il caso del gioco, molto diffuso alcuni anni fa, di far scoppiare palloncini pieni d'acqua usando pistole ad aria compressa per poi pubblicare su Youtube il filmato dell'impresa.

Da qualche tempo questo divertimento tipicamente estivo è stato soppiantato da quella che si preannuncia essere la tendenza dei prossimi mesi, la "Condom challange" in cui preservativi pieni d'acqua vengono lanciati come un gavettone.

Ha ormai smesso di essere virale anche l'utilizzo di immagini di personaggi di cartoni animati per caratterizzare il profilo Facebook: anni fa sul noto Social network molti utenti avevano al posto della propria foto il disegno di eroi ed eroine degli anime giapponesi che hanno accompagnato l'infanzia degli adulti di oggi.

Restando sempre in tema di comics, non si può non citare l'applicazione "Bitstrips" che permette di creare un'immagine di se stessi in stile fumettistico: meno diffuso che in passato, questo fenomeno è spopolato sui Social network, permettendo agli utenti di creare delle vignette personalizzate da condividere con amici o usare per esprimere emozioni o il proprio stato in un determinato momento.

Blogger e youtuber conoscono un'altra iniziativa che alcuni anni fa ha dettato tendenza in campo musicale, gli "Harlem snake", brevi filmati accompagnati dal brano omonimo di Baauer, in cui gruppi di persone si esibivano in una danza urbana.




Il primo di questi meme (progetti che possono essere replicati) è stato reso pubblico su Youtube e ha portato alla creazione di migliaia di video simili che hanno registrato moltissime visualizzazioni in tutto il mondo.

Il fatto che un'esperienza sia condivisa da tanti utenti della rete non significa che sia una cosa giusta: molte delle mode che circolano su Internet infatti sono giochi che possono essere pericolosi e nocivi, anche se veicolati in modo da sembrare divertenti.

Tra queste ci sono sicuramente la "Neknomination" e la "Fire challenge": ormai inflazionate, queste tendenze hanno spesso causato incidenti tra i giovani che hanno voluto cimentarsi in gare estreme.

La prima consiste nel farsi riprendere mentre si bevono boccali di birra per poi inviare ad alcuni amici il filmato per invitarli a fare la stessa cosa: questa prova ha avuto numerose varianti, anche in versione culturale o benefica, come quelle in cui vengono citati passi di libri coinvolgendo gli altri utenti di Facebook e l'iniziativa sviluppatasi in Francia che ha permesso di offrire dei pasti alle persone più bisognose.

Ha provocato numerose vittime la "Fire challenge", la prova con cui giovani si danno fuoco dopo essersi cosparsi di benzina: come al solito l'impresa deve essere documentata e postata su Internet in modo da ottenere visualizzazioni e commenti.




Gli stessi utenti di Internet rifiutano alcune pratiche violente diffuse online, come il "Knockout" in cui ci si diverte a prendere a pugni passanti pubblicando i video in rete.

Tormentoni di alcuni anni fa sono stati anche la "Hampster dance", divertente motivetto che aveva come protagonisti alcuni criceti, il "Baby cha cha" (il neonato con pannolino che ballava) diventato celebre anche su Internet in seguito al successo del telefilm "Ally McBeal" e il "Rickrolling" con cui è stato riportato in auge il brano "Never gonna give up" di Rick Astley (nei video veniva inserito un pezzo della clip della canzone).
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più.