Nasce la nuova startup di Raffaele Sollecito, si occuperà di defunti. Un social network per commemorare i defunti con la possibilità di caricare video e foto.
È anche un ottimo strumento di e-commerce per inviare fiori sulla lapide dei propri cari che distano chilometri di distanza da noi. Si potrà anche chiedere di pulire la lapide. Una fotografia in alta risoluzione testimonierà l'avvenuta operazione e potrà anche essere condivisa online. C'è da aggiungere che sul sito sarà disponibile una mappa che mostrerà dove è sepolto il caro estinto.

Questa è la nuova idea di Raffaele Sollecito, ex imputato dell'omicidio di Meredith Kercher, assoluto in via definitiva dalla Cassazione nel 2015. Presenta la sua nuova idea al Palafiori di Sanremo in occasione della 66esima edizione del Festival di Sanremo, visto che parliamo di fiori.



La sua startup si chiama "BeOnMemories.com" e nasce grazie ad un finanziamento della Regione Puglia di sessantasei mila euro per tre anni. Questi soldi arrivano da un bando regionale, vinto da Sollecito in quanto under 35enne e disoccupato. Aveva i requisiti e gli è stato reso pubblico dopo il verdetto della Cassazione. Digitando e cercando la startup su internet ci si rende conto però che è ancora in fase di lavorazione, è un "work in progress", operativa in primavera.

Ha già formato il suo staff che si occuperà della startup, a parte lui ci sarà uno stagista, un segretario e un altro ragazzo che sarà impiegato part-time. Ma perché scegliere proprio la presentazione del Festival per lanciare la sua nuova creatura? Non era meglio scegliere una situazione meno mondana per lanciarla? Ci sono, poi, gli italiani che si indignano di fronte a tutto questo e si chiedono come mai i soldi pubblici possano essere spesi per certe follie, ma soprattutto perché dare i soldi a un ex imputato.

Da domani si spera che Sanremo tornerà ad essere la città dei fiori, ma non quelli da mettere sotto le lapidi, con tutto rispetto, ma quelli che Carlo Conti alle sue colleghe conduttrici e alle donne ospiti del Festival.

"Ai posteri l'ardua sentenza" così avrebbe citato Alessandro Manzoni se si fosse trovato ai giorni nostri vivendo tutto questo.
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