KPI. Cosa sono

Si sente parlare sempre più spesso di KPI.
Chi ha a che fare giornalmente con business, marketing e ricerche sul web sa bene che il linguaggio è in continuo movimento e che non è sempre facile destreggiarsi tra tanti cambiamenti. Occorre, allora, imparare a comprendere a fondo le diverse strategie e le sigle che le accompagnano.

Con il termine KPI si intendono i Key Performance indicators, ovvero, gli indicatori chiave di prestazione.
Si tratta, nello specifico, di una misura quantificabile utilizzata per comprendere se e quanto gli obiettivi prefissati da una determinata azienda vengono raggiunti. Non si tratta soltanto di obiettivi di fatturato.
I KPI possono essere utilizzati per verificare che un determinato target è stato raggiunto, che la produzione è stata incrementata o, semplicemente, che un prodotto è stato distribuito a dovere sul mercato. Ne deriva che ogni azienda non possiede un unico KPI ma può prefissarne molteplici, da applicare ai diversi settori. 






Tutte le caratteristiche dei KPI 


In generale, i KPI possono essere utilizzati in campi differenti.
Occorre, tuttavia, che coloro che si pongono un obiettivo preciso si impegnino a compilare dei KPI che rispettino determinate caratteristiche. In primo luogo, un indicatore efficiente deve essere quantificabile e, pertanto, dimostrare i risultati sotto forma di numeri.
Secondariamente, i KPI devono essere pratici e cioè facilmente utilizzabili e applicabili ai diversi processi aziendali.
Inoltre, ogni KPI deve poter essere applicabile ai diversi settori della produzione, in modo da dimostrare il cambiamento effettivo in azienda e i risultati che questo potrebbe portare. 

Qualche esempio per i meno esperti...

Attenzione: i KPI non corrispondono agli obiettivi dell'organizzazione che li utilizza, ma il record che si desidera ottenere in un determinato momento e con delle premesse ben chiare. Si pensi ad una scuola: l'obiettivo di un preside è quello di poter vantare classi di studenti ben preparati e pronti a superare ogni esame, mentre uno degli indicatori utilizzati potrebbe segnalare la percentuale di insuccesso degli studenti.
A livello aziendale, quindi, i KPI vengono utilizzati per segnalare il numero di clienti fidelizzati nell'ultimo anno, lo status dei compratori (attivi/non più attivi) o l'età media.
Un indicatore efficace che, se ben sfruttato, può aiutare ogni imprenditore nel controllo della propria azienda. 
 

Esempi di KPI nel web marketing

A seguire alcuni esempi di KPI legati al mondo web:

- Tasso di conversione. Quante persone hanno compilato un modulo / hanno scaricato una brochure / hanno acquistato un prodotto / hanno fornito i propri dati?

- Numero di conversioni effettuate in un dato periodo temporale.

- Fatturato. Quanto hanno inciso sul fatturato le campagne Pay Per Click / gli accessi dai social media / gli accessi organici da Google / le e-mail inviate?

- Dati Google Analytics. Quanti visitatori unici ci sono stati in un dato periodo di tempo? Quante pagine hanno visualizzato per ciascuna visita? Quanto tempo sono rimasti sulla pagina?




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