Non si fa tempo a dire che la chiave di tutto è il content marketing ... e già ti accorgi che è roba vecchia.
Le aziende devono adattarsi alla metamorfosi. Devono creare contenuti di valore per il proprio pubblico di riferimento.
No, forse devono riuscire a diversificare il più possibile i contenuti per attirare più utenti possibili.

Se hai qualcosa da dire, qualcosa di forte, qualcosa che hai imparato in anni di lavoro, devi buttarlo fuori. Diventerai un punto di riferimento nel settore, sarai seguito e magari poi compreranno i tuoi prodotti.
"I cinque modi migliori per utilizzare una cazzuola": vedrai che poi tutti ti assumeranno come muratore.
No, adesso c'è lo storytelling. Racconta di quella volta in cui con la tua cazzuola ... mh, questa storia non promette nulla di buono.

Occorre emozionare il tuo pubblico.
Ma non troppo.
Devi concentrarti sul mobile, perché il futuro sarà tutto sui cellulari.

E alla fine solo uno sopravviverà ... colui che avrà realizzato la strategia editoriale migliore.
Sarà in grado di sopravvivere anche chi non si emozionerà più per la morte della SEO.

No, ragazzi, sarà la customer experience a trionfare: l'esperienza del consumatore diventerà parte del contenuto marketing. Poi però ti accorgi che il consumatore ha voglia di parlare soltanto della Juve o della Santanchè.
"Content Marketing is a commitment, not a campaign".
Il tempo di capire il senso di questa frase e di content marketing già non se ne parlerà più.
 
Giunto a questo punto, rivedi un articolo scritto da un tuo collega, un programmatore molto in gamba che in poche righe scrive come validare un campo e-mail con Javascript.
Lì capisci di essere orgoglioso di questo blog, un blog che in parte potremmo definire di autoformazione, in cui nessuno vuole spiegare a nessuno il senso della vita, in cui continueremo a proporvi imperterriti "i 5 migliori metodi per...", in cui troverete articoli sconclusionati come quello che state leggendo, in cui, di tanto in tanto, cercheremo di emozionarvi o di raccontarvi le nostre storie.
Ma questo è soprattutto il blog in cui un ragazzo impara a validare le mail con Javascript, te lo vuole dire e te lo vuole spiegare.

E allora sì, posso dire che il content marketing è proprio una figata!
E soprattutto posso dire che alla lunga il content marketing paga, sia che tu venda ciabatte, sia che tu ti occupi di programmazione.

A proposito ... cos'è un Javascript?
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