Menu

WordPress o non WordPress: questo è il problema

Torna alle news
10/12/2015
Web, Programmazione, Web marketing, Content marketing, SEO, content curation, Formazione

È gratis, quindi i siti realizzati con WordPress costano poco giusto?
Bastano un paio d'ore per sviluppare un sito web completo!

Vi suona familiare? Ho avuto a che fare con queste frasi (pensandola in maniera totalmente opposta) talmente tante volte da voler provare a descrivere in maniera chiara il processo di costruzione di un sito web per fare un po' di chiarezza.

Il vero problema, a mio avviso, non è tanto far capire quanto possa essere complesso sviluppare un sito internet con WordPress, quanto, piuttosto, evitare che taluni professionisti “vendano” e svendano un sito web di questo tipo a poche centinaia di euro giusto per accaparrarsi facilmente nuovi clienti. Quali sono le ragioni di questa (purtroppo) diffusa tendenza?

  • La mancanza di esperienza in questo settore
  • La mancanza di esperienza nel marketing
  • L'unico modo che hanno per risultare competitivi è mantenere e adottare politiche di prezzi “low cost”

In ogni caso, qualunque sia il motivo, questi soggetti stanno letteralmente rovinando (per non dire sputtanando) il nostro settore.
Quando il cliente non è in possesso dei materiali per lo sviluppo del sito (testi e immagini), gli viene suggerito (quando addirittura non lo fa di sua iniziativa) di cercare un bel tema per WordPress su uno dei numerosissimi portali che vendono questo genere di servizi: costano poco, pochissimo, spesso meno di 50€!

Per quanto riguarda l’installazione di WordPress, questa operazione viene talvolta eseguita direttamente dai clienti più smanettoni, in altri casi se ne occupa il consulente (quello che un tempo era il freelance): una figura vista come il Jolly delle carte, il risolutore dei problemi....

Dopo l'installazione il consulente inizia a configurare il tema. Il cliente naturalmente vuole che il suo nuovo sito il più possibile simile al template originariamente acquistato (e ha ragione, terribilmente ragione!). Un'operazione apparentemente semplice, ma che può richiedere anche settimane di lavoro, dal momento che spesso i temi sono strutturati per contenere una quantità di informazioni di cui spesso non si dispone. Pertanto alla fine, il cliente dovrà arrendersi, accettando il fatto che il suo sito non sarà mai come quello del template, e, probabilmente, nemmeno un buon sito. 

Perché? 

  • Perché non ha abbastanza contenuti da pubblicare!
  • Perché nel template ci saranno degli script soggetti a bug
  • Perché non ci saranno mai abbastanza visitatori

Di norma a quanto viene venduto un lavoro di questo tipo?
Possiamo ipotizzare una cifra variabile tra i 500 e i 700€, non di più. Si tratta di un investimento o di soldi buttati?

Parliamo dei portali su cui si possono acquistare i temi. Su questi siti si trovano migliaia di temi per WordPress, tutti, o quasi, acquistabili con meno di 100€.

Ma qualcuno ha mai provato a richiedere agli sviluppatori delle personalizzazioni? Queste partono da 1000€ e possono arrivare a costare anche decine di migliaia di euro. Come è possibile che un tema costato poche decine di euro per essere personalizzato richieda un investimento così elevato? Vendere temi a costi contenuti è il business model degli autori. Per avere i primi utili su un tema questi devono venderne non uno, ma centinaia! E, credetemi, la cosa è tutt'altro che facile, visto l'enorme numero di competitor con cui si devono scontrare.

Nel momento in cui si sono investiti meno di 100€ per un tema si sta implicitamente accettando il fatto che il proprio sito web non sarà mai unico. Per carità, non c'è nulla di male in questo (Pagine Gialle insegna), ma è necessario esserne consapevoli: se si spende poco si avrà poco!

Lo stesso discorso può essere fatto per i plugin. Molti ricercano online delle soluzioni free, piuttosto che investire per le versioni a pagamento. Poi vengono fuori problemi di compatibilità, necessità di assistenza tecnica o altre esigenze particolari: e iniziano i problemi seri. I plugin non sempre sono compatibili al 100% con un certo tema, pertanto possono essere necessarie intere giornate di lavoro per farli funzionare a dovere.

Alla fine, dunque, si sono spese diverse centinaia di euro per:

  • un sito WordPress che non assomiglia al template acquistato
  • un sito WordPress lento a causa dell’enorme quantitativo di plugin installati e non configurati ad hoc
  • un sito WordPress non unico e non originale
  • un sito WordPress con contenuti scarni

Ma come sipuò sviluppare in maniera strutturata ed efficace un sito web?Prima di iniziare qualunque attività di sviluppo, bisogna porsi una serie di domande e pianificare delle operazioni:

  • Quale sarà l'obiettivo del sito web?  Il fattore più importante di ogni sito internet è la sua capacità di convertire, ovvero trasformare un semplice visitatore in un cliente, in un fan, in un iscritto alla newsletter.  
  • Qual'é il target di riferimento? Uno degli errori più comuni è ritenere che il proprio sito debba rivolgersi a tutti.  
  • Chi è il cliente tipico del cliente?

Rispondere in maniera esaustiva a queste domande aiuterà a realizzare un copy efficace. Il linguaggio del sito deve persuadere gli utenti a convertire, possibilmente in tempi rapidi. Una volta entrati in possesso delle risposte alle domande di cui sopra ci possiamo concentrare sulla pianificazione dello sviluppo delle varie pagine del sito. Questo processo prende il nome di wireframing. Il suo scopo è ragionare su quali elementi dovranno essere inseriti nel varie pagine e sulla loro posizione. In linea generale, ogni elemento inserito nella pagina dovrebbe trasmettere un elemento di persuasione. Date un’occhiata a questo video per comprendere meglio cosa si intende per elementi persuasivi: comprenderete il motivo per cui numerosi siti internet contengono elementi quali call to action, liste di funzionalità e benefici, testimonials ecc.

 

Ricordiamoci che bisogna convincere i visitatori a convertire. Non hanno molto tempo da dedicarci, quindi meglio sfruttare ogni singolo elemento al massimo, evitando cose inutili.

Per realizzare un wireframe non occorrono software particolari, un banale foglio di carta, o una lavagna andrà più che bene.

Con tutti gli elementi definiti, ci si dovrebbe concentrare sulla cosa più importante del sito: il copy.

Questo tweet riassume al meglio il concetto:

Personalmente suggerisco di affidarsi a dei copywriter esterni (qualora non ve ne sia uno all’interno del vostro organico), piuttosto che fare tutto da se producendo testi banali e inconsistenti (della serie “La nostra azienda è leader nel settore xxxx dal oltre 10 anni”)

Per poter scrivere un copy davvero avvincente bisogna prima fare qualche ricerca e documentarsi:

  • Qual’è il tono usato dall’azienda? Severo e istituzionale, oppure ironico e leggero?
  • L’azienda comunica sui social? E se lo fa, come?
  • Esistono dei termini usati più di frequente nelle varie comunicazioni?

Rispondere a queste domande dovrebbe dare un quadro più completo di come l’azienda “parla”, consentendo di creare una sorta di elenco di parole da utilizzare più spesso.

Una volta concepiti wireframe e testi, il processo di design sarà certamente più semplice per i creativi.

Ma dopo averlo pubblicato, il sito web richiede manutenzione. Perché?

  • sicurezza: bisogna cercare di evitare attacchi dall’esterno
  • seo: i motori di ricerca penalizzano i siti che hanno contenuti obsoleti o non aggiornati
  • concorrenza: i competitor non dormono mai… e non dovreste farlo neppure voi?
  • tendenze: gli esseri umani sono alla continua ricerca del nuovo

Il punto, alla fine, è sempre lo stesso: affidarsi a professionisti paga, sempre!

Metti un like

Vuoi saperne di più? Contattaci subito!

Privacy Policy
Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali.


Invia

Non perderti le nostre news

Privacy Policy
Ho letto e autorizzo l'invio della newsletter.