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WhatsApp messaggi criptati. Come funziona?

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27/04/2016
App, Whatsapp

È notizia recente che anche il noto programma di messaggistica istantanea WhatsApp si è dotato di un sistema di criptazione dei messaggi e dei contenuti multimediali, comprese le chiamate vocali, che vengono trasferiti da un utente all’altro.

Questa nuova funzionalità di protezione dei dati, che si appoggia ad una tecnologia di crittografia di tipo end-to-end (letteralmente "da estremità ad estremità"), consente a due applicazioni connesse fra loro, come due istanze di WhatsApp residenti su due smartphone distinti, di trasferirsi informazioni scritte, fotografie, ecc., senza che terzi possano comprenderne il contenuto una volta acquisite illegalmente.

Per fare un esempio più realistico, qualora i server a servizio di WhatsApp venissero violati, tutte le conversazioni degli utenti, le immagini, ecc., non protette dalla crittografia, potrebbero essere rubate ed utilizzate impropriamente.

La crittografia di tipo end-to-end prevede che solo i due nodi dialoganti siano in grado di decifrare i messaggi scambiati, poiché sono gli unici possessori delle chiavi (una pubblica ed una privata) per decifrare i dati ricevuti.

messaggi_crittografati_whatsapp?


Per abilitare il sistema di crittografia di WhatsApp è necessario che almeno una volta i due utenti che intendono scambiarsi informazioni criptate si incontrino per scansionare i rispettivi codici QR; questi ultimi sono forniti dalle due applicazioni quando si clicca sulla notifica in giallo che compare all’inizio di ogni chat per informare della nuova funzionalità.

La scansione del codice QR del compagno, effettuata con il proprio dispositivo, equivale al passaggio della chiave privata all’interlocutore, il quale sarà così in grado di decifrare i messaggi criptati ricevuti senza compiere altre operazioni.
La stessa operazione di controllo della chiave deve essere effettuata anche da parte dell’altro utente, al fine di essere egli stesso in grado di decifrare i messaggi proveniente dal primo.

In alternativa all’acquisizione per scansione ravvicinata del codice QR, è possibile lo screenshot alla controparte della propria schermata.
In questo modo però si espone il codice stesso al rischio di furto durante il suo trasferimento in rete.

I passaggi sopra descritti non servono per attivare la nuova funzione di criptazione di WhatsApp, poiché essa è già attiva di default gratuitamente nelle nuove versioni del programma.
La scansione reciproca dei rispettivi codici QR è necessaria solo per acquisire la chiave di decriptaggio e abilitare completamente la funzione di protezione.

A questo punto ogni utente può scegliere quale conversazione proteggere e quale invece lasciare "in chiaro", semplicemente effettuando con i singoli interlocutori la verifica reciproca dei codici QR; dopodiché non dovrà preoccuparsi più di nulla in quanto agli occhi di chi utilizza l’applicazione nulla sarà diverso da prima.

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