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Perché su Facebook vedo sempre i post di Gasparri e le foto di donne nude?

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15/06/2015
Social media, Facebook

Il grande sforzo di Facebook è quello di mostrarci nel News Feed ciò che a noi utenti interessa di più.

È ormai noto che like, commenti e condivisioni costituiscono alcuni tra i principali fattori che vengono presi in considerazione dall’algoritmo di Facebook al fine di stabilire cosa ci verrà mostrato e con quale priorità all’interno del News Feed.
Sappiamo però tutti che molto spesso ci soffermiamo su alcuni contenuti senza necessariamente commentarli o mettere un like.

Allora, pensa Facebook, se ci fermiamo dieci secondi su un determinato post significa che ci interessa.  E se tutto questo tempo lo spendiamo soltanto per problemi di connessione? L’algoritmo di Facebook va oltre e considera il tempo che trascorriamo a visualizzare un post confrontandolo con quello trascorso per gli altri contenuti. Questo sì che è un buon segnale per valutare che quel contenuto è per noi rilevante!

Esempio: ci ritroviamo in bacheca la foto di laurea di un amico a cui mettiamo “mi piace” seguita da un post di un amico che esprime idee politiche nettamente opposte alle nostre, che non commentiamo e condividiamo in alcun modo, ma sul quale ci soffermiamo il triplo del tempo. Aspettiamoci che Facebook ci proporrà con maggior frequenza in futuro post pubblicati dal secondo amico.

Tutto questo ragionamento ci serve per parlarvi del più recente algoritmo di Facebook, secondo il quale d’ora in poi il social, nel determinare la portata di un contenuto, terrà conto anche del tempo che spenderemo sopra quel contenuto. Le azioni evidenti avranno quindi sempre meno peso.

Della serie: dimmi i primi contenuti che visualizzi su Facebook e ti dirò chi sei.

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