I 14 Ostacoli che li fanno scappare dal tuo sito.

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Perché il mio sito non funziona? Scopri le 14 Cause.

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22/02/2016
Responsive Design, SEO, Web design, Web, Google

Perché il mio sito non funziona?
O meglio: perché quando qualcuno arriva sul mio sito, scappa subito?

Abbiamo individuato, con l’aiuto di Graham Charlton, le 14 regole auree che rendono alto il Bounce Rate.

Il Bounce Rate è la frequenza di rimbalzo.
Se è alta, significa che sono molti gli utenti che abbandonano il sito dalla pagina da cui sono entrati, senza interagirvi.
Significa che per qualche motivo hanno riscontrato degli ostacoli che li hanno allontanati dalle vostre pagine.

Magari state vendendo il prodotto o servizio migliore del mondo, ma gli utenti non hanno avuto il modo di comprenderlo.
E’ dimostrato che le persone che hanno la pressione alta hanno anche un alto Bounce Rate (!?!)
Vediamo come si può farlo abbassare.


1. Assicuratevi che le vostre pagine si carichino velocemente.
Nell’attesa che la Banca Larga diventi una realtà in Italia, facciamo in modo che nessuna pagina richieda più di due secondi per caricarsi. Si sa che il primo impatto è quello che conta e dover attendere non piace a nessuno.
Non si dimentichi inoltre che la velocità di caricamento delle pagine rientra tra i fattori che Google utilizza per posizionare il vostro sito.
Google vuole che i suoi utenti siano felici. Se una pagina ci mette troppo tempo a caricarsi, non la proporranno certo ai primi posti.



2. Date ai visitatori tutte le informazioni di cui hanno bisogno.
Sappiamo bene che spesso, prima di effettuare un qualsiasi acquisto online, si consultano più siti differenti.
Pensate anche alla prima attività che viene svolta da coloro che atterrano sul sito del vostro albergo o ristorante. Esatto: vanno su tripadvisor.
Perché non integrare le recensioni di Tripadvisor direttamente sul vostro sito? Anche quelle negative, mi raccomando. Questo significa dare ai visitatori tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

tripadvisor_integrazione



3. Evitate i clickbait.
I clickbait sono quegli articoli, definiti “spazzatura”, che non rispettano ciò che i titoli promettono.


clickbait_evitare



4. Evitate pop-up e pubblicità eccessivamente fastidiosi.
La pubblicità è l’anima del commercio, ma rompere l’anima al prossimo con enormi finestre pubblicitarie che si aprono all’aprire di una determinata pagina non piace a nessuno. E neppure a Google.
Lo facciamo anche noi di ABC, ma sempre in forma molto discreta e poco fastidiosa :-)


5. Utilizzate link interni.
I link ad altre sezioni del sito, oltre a costituire un’ottima tattica SEO, rivestono anche un importante ruolo nel mantenere più a lungo gli utenti sul vostro sito.



6. Non esagerate con i link esterni.
Se alla prima riga di questo articolo avessi citato un’interessante fonte esterna al blog, avrei rischiato che voi alla seconda riga non ci sareste mai arrivati.



7. Non esagerate con l’impaginazione.
Impaginare il contenuto di un sito web può inflazionare il numero di pagine viste. Ma questo rende la navigazione più lenta e difficoltosa.



8. Fate in modo che il design trasudi professionalità.
Se un sito non mi piace perché è brutto, per quale motivo dovrei affidargli i dati della mia carta di credito per una qualsiasi transazione?

siti_belli_design



9. Formattate l’articolo.
Il classico “muro di testo”, privo di evidenziature, spaziature e stimoli visuali, può essere veramente difficile da digerire. Non importa che all’interno sia scritto il terzo segreto di Fatima. Gli utenti non lo leggeranno mai.



10. Ottimizzatelo per il Mobile.
Non farlo sarebbe un suicidio. A meno che non stiate realizzando un’unica landing page fruibile soltanto da desktop.



11. Realizzate un motore di ricerca interno.
Molti utenti ormai riescono a navigare soltanto attraverso motori di ricerca. Lo trovano più intuitivo. Il menu di un sito per loro è roba vecchia.

motore_ricerca_interno



12. Articoli che ti possono interessare.
Che si tratti di articoli di un blog o di prodotti di un ecommerce, gli "articoli che ti possono interessare" sono sempre più indipensabili per venire incontro alle esigenze di navigazione di un utente, anche per fargli capire che sono atterrati nel posto giusto.

articoli_blog_interessare



13. Articoli più letti / commentati /acquistati
Anche in questo caso, si tratta di un ottimo modo per far sì che il lettore o il potenziale acquirente non vi abbandonino troppo in fretta.



14. Rendete ben chiare le Call to Action.
Se volete che il visitatore acquisti, lasci i dati o si iscriva a qualcosa, diteglielo molto chiaramente, dando la giusta rilevanza alle parole, ai colori, alla dimensione e al posizionamento dei “buttons” con cui li invitate all’azione. Occorre in questo caso testare continuamente e verificare anche che i “buttons” siano ben visibili anche su smartphone e tablet.



Se ancora avete dei dubbi sull’importanza del Bounce Rate, pensate se il 90% delle persone che incontrate ad un primo appuntamento non si facessero più sentire.

Non fate scappare più nessuno dal vostro sito!
=> www.abcinteractive.it

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