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Lingue straniere gratis. Il segreto di Duolingo

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27/02/2015
Web, Tecnologie, Web, Tecnologie

Vi ripropongo un articolo di due anni fa, in cui consigliavo due metodi per apprendere le lingue straniere: Duolingo, nominata poi miglior app del 2013, e la torinese Fluentify, piattaforma con quasi 10 mila utenti iscritti.
Il fatto che tali metodi siano ancora sulla cresta dell'onda significa che sono efficaci? Io ritengo di sì. Ai thinc sou.

E’ fine agosto.
E’ il momento dell’anno in cui siamo più ricchi di progettualità e di voglia di imparare qualcosa di nuovo. Alla faccia di chi dice che dovremmo ridurre i giorni di ferie per aumentare la produttività.
E’ fine agosto il periodo in cui vengono lanciati nelle edicole i corsi a fascicoli più disparati. Preparatevi a sorbirvi le pubblicità di corsi con cui potrete realizzare il modellino del Titanic o imparare lo spagnolo.
Già, le lingue. Se fosse solo per agosto o settembre, gli Italiani sarebbero il popolo più poliglotta al mondo.

I miei consigli per chi volesse imparare foreign languages in questo periodo sono Duolingo e Fluentify.

Duolingo è un sito web di apprendimento lingue, facilmente utilizzabile anche su smartphone e tablet. Al momento sembra essere il metodo più rivoluzionario nel settore. Ha due enormi vantaggi rispetto a tutti gli altri corsi esistenti.

1. E’ totalmente gratuito e ad-free. Perchè Duolingo è gratuito? 
Per rispondere occorre ripercorrere la storia di uno dei suoi fondatori, tal Luis von Ahn.
Ahn, un ragazzo guatemalteco, è stato uno dei fondatori del sistema Captcha, quel test che spesso troviamo in internet e che consiste nel trascrivere correttamente delle parole per dimostrare che ad accedere a una determinata pagina è un essere umano o un robot, cosa che permette di eliminare molto spam.




A questo punto perché non dare un’altra finalità a questa semplicissima azione che gli utenti di internet stanno effettuando? Ed ecco il sistema reCaptcha. Agli utenti faccio trascrivere in formato digitale parole che scannerizzo da qualche vecchio giornale o libro, un’operazione che richiederebbe molte ore di lavoro umano e che qui viene svolta gratuitamente.Al momento le parole che ci vengono proposte nel reCaptcha servono per tradurre vecchie edizioni del New York Times o libri scannerizzati presenti su Google Books. Di fatto ogni volta che utilizziamo il reCaptcha, oltre a proteggerci da spam, stiamo svolgendo un lavoro, o meglio un’attività di crowdsourcing.
A questo punto perché non andare oltre? Ed ecco Duolingo.Io ti creo un bel corso di lingua, non te lo faccio pagare e appena il tuo livello è decente ti propongo di tradurre dei testi tratti dal web, traduzione che svolgerai insieme a tanti altri utenti. Con queste traduzioni tu imparerai le lingue in maniera divertente, condivisa e utilizzando termini e argomenti attuali, mentre io Duolingo ti “sfrutto” come traduttore. E chissà che questo non possa diventare il metodo per tradurre tutto il web.

2. Duolingo è un gioco.
Quando voglio rilassarmi e non pensare a nulla, non ricorro più a qualche giochino su tablet ma mi butto su Duolingo. Come può un corso di lingua essere percepito come un gioco? Credo che ci siano due tipi di spiegazioni.

La prima è che qui la grammatica non esiste. La parte più noiosa di qualsiasi corso di lingua non c’è. Non ti devi fermare a ragionare sulle regole di una lingua, ma le apprendi provando a tradurre delle frasi. Apprendi sbagliando. Cosa c’è di più efficace?

La seconda spiegazione è legata al fatto che puoi competere con altri. Puoi infatti seguire gli amici di Facebook che stanno utilizzando Duolingo ed entrare in gara con loro, cercando di ottenere più punti possibili per superarli.
Sono i principi presenti in molti giochi e giochini online. Sto pensando a DrawRace, il mio preferito fino all’avvento di Duolingo. Da un lato cominci subito a giocare senza bisogno di scervellarti sul funzionamento del gioco e dall’altro entri subito in gara con altri in una sorta di classifica virtuale.

Un’obiezione che si può fare è: ma il metodo migliore per imparare una lingua non è forse quello di interagire con persone che quella lingua la parlano naturalmente?

Obiezione legittima. Ecco perché il mio secondo consiglio è Fluentify.
E’ una piattaforma che consente di connettere coloro che vogliono imparare l’Inglese con veri madrelingua provenienti da tutto il mondo.
I tutor si possono scegliere in base alle proprie preferenze o passioni e soprattutto in base al prezzo. La piattaforma infatti è a pagamento e per mezz’ora di chiacchierata-lezione possono essere necessari dai 5 ai 20 euro.
La startup è stata lanciata da 4 giovani torinesi, non ha ovviamente la portata di Duolingo, ma promette molto bene.

Have a nice day!


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